Vincono i cittadini, vince la legalità, vince il MoVimento

La Corte di Appello di Firenze ha emesso in data 23 ottobre 2018 la sentenza n. 2472/18 nella quale afferma che i Giudici di primo grado hanno emesso una sentenza errata e riformandola ha stabilito che il cittadino Giuseppe Tallarico è legittimato a rimanere nell’immobile che aveva prenotato e che occupa dall’ottobre del 2014.
Questa sentenza rende giustizia alla famiglia Tallarico e gratifica l’impegno degli attivisti del MoVimento 5 stelle di Scandicci che in questi anni hanno lottato assieme a Giuseppe, hanno manifestato, fatto incontri conferenze stampa e ben 7 presidi pacifici davanti all’abitazione in occasione degli interventi dell’Ufficiale Giudiziario e della Forza Pubblica.
Questa sentenza mette a posto un importante tassello nel puzzle delle irregolarità che hanno accompagnato la realizzazione dei piani PEEP nel territorio del Comune di Scandicci.
Ricordiamo la vendite sopra il prezzo di convenzione: assolutamente vietate come riconosciuto dalle sentenze del TAR e del Consiglio di Stato. Quasi 25 milioni di euro in più del dovuto pagati dagli assegnatari degli alloggi. Pagati o che stanno pagando sui mutui ancora in corso.
Altri tasselli devono ancora andare a posto e molte risposte devono ancora essere date.
Ad esempio va compreso come i Notai abbiano potuto rogitare gli atti nonostante la concessione prevedesse un prezzo di cessione convenzionale.
Va compreso come sia stato possibile che le banche abbiano concesso mutui superiori al valore convenzionale del bene.
Va compreso perché l’Amministrazione Comunale non abbia mai preso posizione, esercitando il potere di revoca delle concessioni che la legge impone quando nell’esecuzione della concessioni emergono delle gravi irregolarità.
Va compreso come mai, tuttora, l’Amministrazione Comunale non eserciti il potere di revoca delle concessioni per impedire che le cooperative in liquidazione vendano alloggi rientranti nel PEEP all’asta a soggetti diversi dai cittadini cui erano destinati, motivo per il quale hanno percepito ingenti finanziamenti pubblici, schierandosi di fatto con il più forte.
Tanti tasselli devono ancora andare a posto, ma si inizia sempre da uno, e come cittadini non ci fermeremo e lotteremo finché altre famiglie avranno avuto Giustizia, senza piegarci ad un sistema non trasparente.