Verde… di rabbia!

 

 

Riceviamo e, ovviamente, molto volentieri pubblichiamo:

“Desidero portare a conoscenza quanto sta accadendo in via Mameli a Scandicci, dove abito.

L’amministrazione comunale sta procedendo in questo momento all’abbattimento di numerosi pini, di notevole età, che fornivano alla strada una bellezza unica (siamo in zona vincolata paesisticamente).

Contemporaneamente sta facendo lavori costosi ed a mio avviso inutili, almeno rispetto al contesto, sui marciapiedi della stessa strada quando molte strade del Comune sono in condizioni dissestate e nessuno provvede.
Mi chiedo il perché di questi lavori che scempiano un contesto apprezzato da tutti, oltre che essere un abominio (perché abbattere alberi così belli? Forse per evitare la manutenzione delle opere di potatura?) ed un’offesa al rispetto per la natura che un’amministrazione locale dovrebbe avere.

E meno male che si tratta di un’amministrazione che dice di tenere al verde … chissà altrimenti cosa farebbe.

Il capo cantiere mi ha riferito che vengono abbattuti su richiesta di alcuni abitanti; io abito in questa strada da molti anni, ma non ho mai chiesto una cosa così assurda: tagliare i pini perché con le radici sollevano leggermente la pavimentazione dei parcheggi sarebbe come abbattere un cane solo perché abbaia!

Purtroppo viene sempre il sospetto che la ragione di questi lavori sia ben altra …
Ho lavorato, tanti anni fa, e per molti anni al Comune di Scandicci (come tecnico, quindi credo di poter fare queste affermazioni con cognizione di causa): non è cambiato nulla!

Che vergogna!

Dovete mandare a casa questa gente prima possibile.

Sergio Bedessi, Scandicci”

 

AGGIORNAMENTO (mercoledì 2 ottobre 2013, ore 9:20):

Vi aggiorno sui magnifici lavori che l’amministrazione comunale di Scandicci sta effettuando nella via Mameli.

Dopo il taglio degli alberi procede di gran lena la costruzione del parcheggio.

Una volta (quando lavoravo in quel settore) si procedeva ai riempimenti degli scavi con ghiaia proveniente da fiume o da cava, di varie pezzature in dipendenza del tipo di scavo da riempire; il materiale che costituisce il riempimento infatti deve essere tale da sostenere la sovrastruttura, ma contemporaneamente consentire il drenaggio.

Se osservate la foto che allego, scattata poco fa al camion appena arrivato a che sta aspettando di scaricare il materiale, mi sembra evidente che si sta utilizzando materiale proveniente da demolizioni (nella foto si possono ben vedere calcinacci, pezzi di mattone e altri materiali inerti, comunque tutto materiale ben diverso da ghiaia o pietrisco), anziché pietrisco o ghiaia (come dovrebbe essere da capitolato d’appalto), con il risultato che fra qualche anno, o qualche mese, il lavoro sarà già da rifare.

Fate due conti sulla differenza di costo fra il pietrisco (o la ghiaia) e i calcinacci, moltiplicato per il volume del camion, poi moltiplicato NON per il lavoro di via Mameli, ma per TUTTI i lavori stradali attualmente in corso nel Comune di Scandicci …

 

 

Che possiamo agiungere.

Solo qualche foto scattata poche ore fa dello scempio compiuto.

 

Nel testo trovate il link alla mappa di quella via. Guardatela attivando Street View, perché è l’unico modo di rivedere quel verde che è stato buttato via per sempre.

ci vedremo in Comune
…e sarà un piacere!