STRISCIE BLU…. E COG… CREDULONE COME TE UN CE N’È PIÙ!!!

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L’immagine di Nicola Zeloni

Testo di Roberto Giorgetti

Finalmente un po’ di colore! Da oggi a dare un tocco di vitalità alla nuova piazza tutta grigia, circondata dal grigiore dei vecchi palazzi e dall’altrettanto triste parallelepipedismo perfetto e infantasioso delle nuove costruzioni, arriva un coronamento perimetrale di strisce azzurre.
Nella scelta del colore sono stati coinvolti centinaia di architetti che, chiamati a consulto, hanno converso all’unanimità sull’azzurro. A spingere verso tale orientamento cromatico sarebbe stata la volontà artistica di fare “pendant” con i portali che coprono, senza coprirla, la fermata del tram.
Purtroppo tutto il resto è stata una inevitabile conseguenza: lo prevede il Codice della Strada, non ci sono discussioni: gli stalli di sosta delimitati da strisce azzurre sono a pagamento! E così da oggi si paga anche per star fermi: centoventi centesimi all’ora.

E cosa vi aspettavate cittadini di Scandicci?
Avete rimesso la vostra Città nelle mani di coloro che hanno buttato nel cesso un parco folto di pini e in cambio hanno comprato, sperperando quattrocentomila euro che erano soldi vostri, una piazza inutilmente cementificata. Cosa vi aspettavate, che avessero remore a farvi pagare il parcheggio su un suolo già vostro?
Questa è gente senza scrupoli e, senza scrupolo alcuno, ha ceduto la sovranità dei vostri parcheggi e delle vostre strade intorno a quel mausoleo in cui hanno sepolto la vivibilità urbana.

Loro lo chiamano project financing e, come spesso capita, l’uso di una locuzione fatta di parole straniere altro non è che una bella spalmata di unguento dove non batte sole.
Di quel poco che ho studiato in generale, e ancor meno di economia, ricordo che una caratteristica imprescindibile dell’impresa è (o sarebbe) l’assunzione del rischio, per l’appunto e non a caso, chiamato “rischio d’impresa”.
Se non ho capito male, l’imprenditore dovrebbe farsi carico di tutto quello che può derivare dalle variabili incerte che ogni iniziativa imprenditoriale può riservare, in cambio, e se va bene, si tiene tutti i profitti. Se invece va male si lecca le ferite e son tutti cazzi suoi.
Il project financing è quello strumento cremoso e untuoso che stravolge un requisito fondamentale del concetto di imprenditoria: infatti gli utili per l’imprenditore da incerti diventano certi e garantiti, scaricando tutto il “rischio d’impresa” sui cittadini, molto spesso inconsapevoli o, qualora consapevoli, coinvolti in maniera coatta.
Volendo deanglosassonizzare la definizione fiorentinizzandola, potremmo tranquillamente chiamare tale modus operandi “fare il finocchio col culo d’un altro”.
L’ho fatta semplice, certo, e a volersi perdere nei sofismi tecno-giurisprudenziali ci sarebbe da farla lunga un mese. Ma a me interessa la sostanza.

Ed eccoci a voi scandiccesi, ai vostri parcheggi e alle vostre strade su suolo ex-pubblico.
In virtù del profitto da garantire all’investitore privato è stata ceduta la sovranità degli spazi, un tempo pubblici, sacrificandola al dio quattrino e alla speculazione.
E da oggi pagherete per star fermi sul suolo che sarebbe vostro e che è stato urbanizzato a vostre spese. E cosa vi aspettavate? Forse che cedendo la sovranità del suolo pubblico ad un privato vi avrebbe fatto sostare aggratisse? Ingenuoni!!!
E ancora più ingenui se pensate che i soldi raccolti dai parchimetri entrino nelle casse pubbliche per sostenere e finanziare servizi o opere di interesse collettivo. Andranno invece dritti dritti, almeno per i prossimi ventinove anni, a ingrassare il conto corrente della Scandicci Centro S.r.l., il cui capitale sociale è interamente detenuto da soggetti privati.
E ora, cittadini, chi ha privatizzato i vostri parcheggi e le vostre strade, si farà problemi a privatizzare tutto il resto appena potrà?
Lasciando governare territorio e cosa pubblica con il metodo del fare comunella con gli interessi di pochi, cosa ne sarà dell’interesse generale? Cosa regaleranno alla prossima occasione? Forse le scuole? Forse la gestione di qualche altro servizio essenziale? Chiedetevelo e lasciate che una sana paura inondi il vostro sentire.

E voi commercianti circondati dai parchimetri, che dite?
Da oggi i pendolari fissi e occasionali diretti a Firenze andranno a parcheggiare verso nuovi lidi, potenzialmente (e per esempio) al parcheggio della Coop di Ponte a Greve. Ma guarda un po’ a questa Coop, il caso le riserva tutte le fortune!! Il caso, certo, come no!!
E voi? Pagare, pagare, pagare imuicitosaptasitarsu… fino a non poterne più.
Intanto in molti eviteranno di fermarsi davanti alle vostre botteghe e alle vostre vetrine.
Da domani, fatemi il favore, quando entreranno i colpevoli, con i loro sorrisoni “vuoti e falsi” (cit.); le loro bocche che non si chiudono per i troppi denti o per i denti troppo grandi; le loro teste pettinate come fossero eliporti o con i ciuffi di pasta sfoglia incollati sulla fronte, cacciateli fuori senza farvi scrupoli! Ricordatevi che loro, nel cacciare i clienti fuori dalle vostre attività, non se ne sono fatti.