#Scandicci Peep di Badia a Settimo: nuovo lotto al consorzio Nuova Badia

case-soldi

 

Il Consiglio comunale di Scandicci ha deliberato il testo della convenzione per assegnare al consorzio Nuova Badia un altro lotto del piano di edilizia popolare noto come PEEP di Badia.
Ricordiamo in estrema sintesi la vicenda:
– un soggetto attuatore del PEEP, la cooperativa UNICA, ha violato gli accordi di convenzione stipulati con il comune, vendendo gli alloggi ad un prezzo superiore a quello massimo stabilito nella convenzione
– Il Comune di Scandicci, dietro segnalazione dei cittadini, constatava la violazione degli accordi, ed intimava alla cooperativa di rispettare il prezzo massimo di convenzione, procedeva poi a notificare alla cooperativa le sanzioni previste dalla convenzione per tale infrazione, determinate in un importo pari a due volte la differenza fra il prezzo di vendita ed il prezzo di convenzione
– le sanzioni così determinate ammontano ad una cifra compresa fra 40 e 50 milioni di euro
– la cooperativa UNICA ha proposto ricorso al TAR per vedere riconosciuta la legittimità del suo operato e l’annullamento delle sanzioni
– Il TAR si è pronunciato nel dicembre 2014 riconoscendo il mancato rispetto della convenzione da parte della cooperativa UNICA e la legittimità delle sanzioni irrogate. Delle 14 eccezioni, argomentazioni e punti sottoposti al TAR, 11 sono stati respinti e tre rilievi sono stati accolti: sono tre rilievi tecnici che vertono sul metodo del calcolo delle sanzioni, ovvero sul calcolo della superficie, del tener conto delle migliorie individuali e degli interessi di pre ammortamento. Accoglimento che riduce ma non significativamente le sanzioni che rimangono stimate in un importo fra 40 milioni e 50 milioni di euro.
– la cooperativa UNICA si e appellata al Consiglio di Stato
Alcune considerazioni che sono conseguenti ai fatti:
– Se le sanzioni, in una stima fatta dal Comune, ammontano ad una cifra quantificata nell’ordine dei 40 – 50 milioni di euro, allora la somma percepita in più rispetto al prezzo concordato di vendita come alloggi popolari ammonta ad un importo nell’ordine dei 20 – 25 milioni di euro.
– Questi 20 – 25 milioni di euro sono una cifra ENORME, non dovuta, che è stata pagata dai cittadini in barba a quanto stabilito nella convenzione
– il giudizio del TAR è un giudizio pesante, emesso da un Collegio Giudicante, non da un Giudice monocratico
– questo fatto ci appare di ESTREMA GRAVITÀ’
– le sanzioni devono essere notificate alla cooperativa e soprattutto riscosse
– Il collegio dei revisori contabili del comune nella relazione al bilancio comunale del 2014 raccomanda di farlo e soprattutto di porre in essere strumenti di tutela del credito: ovvero di porre in essere tutte le azioni legali utili a tutelare ed incassare il dovuto (come ad esempio intimazione di pagamento, decreto ingiuntivo, pignoramento dei beni, sequestro conservativo).
Ed alcune domande:
– come si fa ad affidare un nuovo lotto di lavori ad un soggetto cui dobbiamo far pagare penali per 40-50 milioni di euro?
– se per incassare le penali il Comune dovesse pignorare, sequestrare dei beni, dovrebbe forse farlo sulle stesse costruende nuove abitazioni?
– che affidabilità dà un soggetto che, esperto di edilizia e di contratti, compie una simile infrazione?
– non sarebbe stato possibile lasciar scadere il termine per affidare il lotto (mancavano pochi giorni) ed affidarlo ad altro soggetto?
– avremmo forse affrontato una causa per mancato affidamento, ma sicuramente di importo esiguo in confronto ai 40 – 50 milioni di euro da incassare

Eccezioni esposte in Consiglio Comunale ed ovviamente inascoltate.
Le delibere quando arrivano in Commissione e poi in Consiglio, sono pacchi sigillati con ceralacca, praticamente immodificabili.
E quindi il voto contrario del Movimento 5 Stelle ovviamente soccombente di fronte ad una maggioranza allineata e compatta.
Ma la Vostra voce c’è.
Non smetteremo mai di portarla in ogni sede, non smetteremo mai di riferire, comunicare, informare.
La voce dei cittadini è in Consiglio.
I cittadini informati sono il nostro obiettivo.
In alto i cuori.
A riveder le stelle.