Lo smemorato di Scandicci

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Il quotidiano “La Nazione” di oggi titola … le amnesie del Sindaco di Scandicci.
In effetti qualche amnesia si inizia a contare…..
A nostra memoria i primi sintomi di questa affezione si sono manifestati in occasione delle nomine del Consiglio di amministrazione di Farmanet. In quell’occasione si dimenticò che era stato appena approvato dal Consiglio Comunale un codice di comportamento etico che prevedeva che le nomine nelle partecipate fossero fatte in base a valutazione ed in base ai curriculum ricevuti. Invece furono fatte nomine da Lui stesso definite “fiduciarie” ovvero persone di sua fiducia, ignorando le qualifiche ed i curriculum che moti cittadini avevano inviato.
Poi è emersa una lacuna nel curriculum del Sindaco stesso: anche qui, per dimenticanza, era stato omesso di dire che durante il mandato di sindaco era stato assunto come dipendente dallo studio di un commercialista. Fatto che come riflesso comporta il fatto che il Comune (i cittadini) stanno pagando i contributi INPS sullo stipendio virtuale di dipendente dello studio commerciale.
Poi la vicenda dell’annosa lotta per tutelare la Badia di Settimo e recuperane la parte privata per riportarla allo splendore dovuto.
Peccato, in tutti questi anni, si sia dimenticato di dire che privatamente, lottava per far annullare il vincolo paesaggistico posto dal Ministero dei Beni Ambientali e culturali sui terreni limitrofi alla Badia.
Il fatto è emerso per la pubblicazione della sentenza de TAR che rimuoveva il vincolo annullandolo per un vizio procedurale.
Il Sindaco Fallani ha sempre detto che preferisce lavorare sotto traccia ed annunciare le cose quando sono fatte.

Noi preferiremmo la luce, la trasparenza, il coraggio di parlare anche delle cose che non vanno nel verso previsto.

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