L’errore di fondo: l’amore del PD per il project financing

Tutto nasce da questo amore, da questa infatuazione. Già applicato in diverse regioni italiane, questo strumento è stato applicato in Toscana per la costruzione dei nuovi poli Ospedalieri.
Il Prof. Ivan Cicconi lo definiva “corruzione liquida”. Ascoltatelo a questo link.
Tre sono gli attori di questo contratto: una pubblica amministrazione, una banca, una impresa.
L’impresa costruisce il bene di pubblica utilità. La pubblica amministrazione quale pagamento gli affida per qualche decennio la gestione dei servizi connessi. La banca finanzia l’operazione sulla base di un piano finanziario garantito dalla pubblica amministrazione.
Se il piano finanziario presenta dei disequilibri (perdite) interviene la pubblica amministrazione a riequilibrarlo (mette soldi per coprire le perdite).
In questo triangolo:
– l’azienda non rischia niente in quanto il progetto è garantito dalla P.A.
– la banca  non rischia niente in quanto il progetto è garantito dalla P.A.
– la pubblica amministrazione (i cittadini come me e te che leggi) si assumono tutti i rischi pagando eventuali perdite.

E questo è successo a Scandicci, con delle aggravanti ulteriori per l’amministrazione locale.
Ne abbiamo già parlato in questo articolo (link) ma riassumiamo di nuovo la vicenda in estrema sintesi.
Primo errore:
– fare un project financing in cui si danno in gestione per trenta anni tutti i parcheggi del centro, la manutenzione, la pubblicità.
Basta guardare l’incuria  e lo stato di abbandono in cui si trova il parcheggio nel cuore di Scandicci
Secondo errore:
– assoggettare l’operazione ad imposta di registro anzichè ad IVA
eppure c’erano tre documenti importanti in cui si diceva che l’operazione doveva essere assoggettata ad IVA

  1. un parere dell’Avvocato Paolo Pecchioli allegato alla delibera di Giunta 109 del 7/06/2007 pagine 43e 44: consiglia di assoggettare ad IVA la cessione (Leggi qui)
  2. nell’asseverazione del Piano di Project Financing rilasciata dalla Banca CR Firenze pagina 7: considera il prezzo di cessione delle aree da assoggettare ad IVA 20% (Leggi qui)
  3. nella valutazione dell’interesse pubblico dell’operazione rilasciata da FIDI Toscana pagina 16: ritiene il corrispettivo operazione imponibile ai fini IVA (Leggi qui)

E quindi il clamoroso errore e la domanda che non avrà mai risposta: Chi e perchè ha deciso di assoggettare l’atto ad imposta di registro (Circa 200mila euro buttati via) anzichè assoggettarla ad IVA (imposta neutra: la si incassa e si versa a lo stato, chi la paga se la detrae) scatenando così l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate?
Questo errore è costato 361.070,23 Euro di interessi.
Il Comune ha inoltre pagato 1.555.327,00 all’AdE  per IVA (con diritto di rivalsa su Scandicci Centro)
Terzo errore:
– andare a fare la transazione di cui all’articolo di giornale (link)
Il Comune di Scandicci ha emesso fattura a Scandicci Centro addebitandogli l’IVA per Euro 1.555.327,00 a titolo di rivalsa IVA già versati all’AdE.
Scandicci Centro srl registrando la fattura esercita se la porta in detrazione recuperandola.
Scandicci Centro emette a sua volta una fattura al Comune di Scandicci per Euro 597.235,40 derivante dall’accerto dellAdE fatto a suo carico in cui
venivano contestate delle fatturazioni eseguite da Scandicci Centro all’aliquota IVA del 10% anzichè del 22%.
A questo punto il Comune di Scandicci chiede il pagamento della differenza fra le due somme pari a 958.091,60
E qui iniziano le scaramucce.
Scandicci centro chiede al comune di riequilibrare il piano finanziario per  il costo da Lei sostenuto nell’accertamento dell’AdE euro 432.294,70
Il Comune di Scandicci replica chiedendo il pagamento di quanto da Lui sostenuto nell’accertamento dell’AdE Euro 361.070,23
Situazione
 di stallo messicano si direbbe ed allora eccoci all’accordo transattivo:

  1. Le parti rinunciano a richiedersi reciprocamente i costi scaturenti dai rispettivi accertamenti dell’AdE
  2. Il pagamento di Euro 958.091,60 sarà diluito in 5 anni con interessi al tasso legale (ad oggi lo 0,3%). Una inezia rispetto ai tassi bancari correnti.
  3. Il tutto garantito da una fidejussione di euro 160.000,00 (su 966.419,99 somma comprensiva degli interessi legali) della compagnia IVASS.  Ma essendo evidentemente molto poco viene accompagnata da una lettera di Patronage rilasciata dal socio unico di Scandicci centro SRL il C.M.S.A. (la potente cooperativa del settore edile Consorzio Muratori Sterratori e Affini).

Cosè una lettera di patronage? Ometto la mia opinione adesso. Fatevene una voi a questo link.
Io me ne farò una andando a richiedere una copia della lettera di patronage per rendermi conto se sarà una lettere “forte” o “debole”. Vi farò sapere.
Quindi in questa vicenda:
Il Comune ha buttato via circa 200.000 mila euro di tassa di registro per non avere assoggettato l’operazione ad IVA nonostante i pareri agli atti
Il Comune spende 361.000 mila euro per interessi derivanti dall’accertamento
Il Comune deve incassare 1.555.327,00 per iva  e pagarne 597.235,40 con una differenza a suo credito di Euro 958.091,00 sin dal dicembre 2016
Il Comune incasserà questa somma (già da lui pagata nel 2016 è già portata in detrazione da Scandicci Centro nel 2016) dilazionandola in 5 anni a tasso legale (0,3%)
Il Comune pagherà (noi cittadini pagheremo) i mancati introiti dei parcheggi e della pubblicità e servizi connessi riequilibrando le perdite di Scandicci Centro.
Allego qui il testo della delibera di giunta (link) e la bozza della transazione (link)
Che dire… ditelo voi.