La soluzione sotto al naso.

Questa mattina, mentre impastavo lievito madre, farina, acqua, olio, sale e zucchero, la televisione emetteva dei suoni alle mie spalle (quando dico che non la guardo mai non mento!). Erano suoni con cui dava voce a una combriccola di politicanti che andavano dal PD al NCD passando un po’ per tutti gli schieramenti politici.
A me dà fastidio sentire le persone che pontificano su argomenti di cui non sono esperti, ma siccome parlavano di corruzione ho deciso che valeva la pena, per una volta, ascoltarli.

Ognuno di loro aveva un capro espiatorio e una soluzione: si spaziava dalla magistratura che fa pochi controlli alla magistratura che, facendone troppi fino a travalicare fuori dalle proprie competenze, disperde il proprio lavoro. C’era chi dava la colpa ai bandi di gara, spesso fatti per gli amici, e chi proponeva bandi di gara standardizzati a livello nazionale. C’è stato poi chi se la prendeva con la scomparsa del Co.re.co., evidentemente abolito per insindacabile presa di posizione del Presidente della Bocciofila di Rocca Cannuccia (e io, ingenuo, che pensavo l’avessero abolito i politici!).

A volte capita, quando sei preso da un problema, di andare a frugare fra i massimi sistemi e non ti accorgi che la soluzione è semplice e sotto ai tuoi occhi.
Sì sì, dev’essere successo proprio questo ai politicanti che sgallettavano stamani in trasmissione.
La soluzione, porcatroia!, era nascosta dietro alla semplicità: smettere di farsi corrompere; smettere di candidare i corrotti e buttarli fuori dai loro partiti; smettere di proteggerli dall’ingattabuiamento i condannati; non nominare condannati e inquisiti per nessun incarico pubblico e rimuovere quelli che ci sono. E’ una soluzione evidententemente troppo semplice per essere vista.
Allora, se loro non la vedono, tocca a noi trovarla.
E possiamo trovarla con la semplicità di un voto. Un voto che elegga persone oneste.