IO NE HO VISTE COSE…

Ho visto il Sindaco interloquire animatamente con i consiglieri di maggioranza prima del Consiglio.
Ho visto il Sindaco rispondere ad una interrogazione sul ritrovamento di merce probabilmente contraffatta e probabilmente depositata nel palazzo Comunale da un venditore abusivo.
Ho sentito dire dal Sindaco che è un fatto estremamante grave e che è doveroso procedere all’accertamento dei fatti come si confà ad una città matura.
Ma l’ho anche setito dire frasi del tipo “qui si fanno tentennare i cappi” “si insinua la cultura del sospetto” “si ha cattiva coscienza nel porre la domanda”. Frasi che mi hanno suonato stonate di fronte ad un fatto grave accertato su cui si deve solo fare estrema chiarezza.
Poi il Sindaco ha dovuto lasciare il Consiglio.
Ho visto il Consiglio addentrarsi nella discussione della mozione per istituire su questo fatto una Commissione d’inchiesta.
Lo prevede lo Statuto Comunale, è l’unico strumento politico che consente ai Consiglieri di poter essere partecipi ad una indagine interna. Come per un fatto grave che avviene in una famiglia: indagheranno sì anche le forze dell’ordine, ma è opportuno che all’interno della famiglia stessa ci si pongano domande, si facciano ricerche.
Questa mozione è stata presentata in conferenza dei capigruppo prima del Consiglio Comunale.
Ho capito dalla discussione (non ero presente, non essendo capogruppo) che la mozione è stata sottoscritta in quella sede dalle opposizioni (FI, M5S, Lega) e dai gruppi di maggioranza Misto e Fare Comune. Ho capito che il capogruppo PD, avrebbe, pur non sottoscrivendola, proposto di emendarla lasciando intendere un accoglimento favorevole.
Ho visto il Gruppo di Fare Comune ritirare la propria firma dalla mozione firmata un’ora prima, motivando che non sapeva che ci fosse un’indagine delle forse dell’ordine.
Ho visto il Capogruppo PD scivolare sugli specchi andando contro a quanto espresso in conferenza capogruppo e dichiarando che non sarebbe stato opportuno sovrapporre una inchiesta interna ad una indagine delle forze di polizia.
Ho sentito il M5S argomentare che non è affatto una giustificazione in quanto, ad esempio, anche sul caso Monte dei Paschi, mentre indagava la magistratura, lavorava una commissione di inchiesta regionale.
Ho visto i consiglieri PD indignarsi quando nel dibattito e sulla loro presa di posizione contro la commissione d’inchiesta, qualcuno ha sotteso che sono complici di questo sistema.
Ho visto i consiglieri del Gruppo Misto uniti nel sostenere la mozione smarcandosi dalla maggioranza che sostengono.
Ho visto una votazione finale favorevole all’istituzione di una commissione d’inchiesta di:
Movimento 5 stelle, Forza Italia, Lega, Gruppo misto.
Contrari:
PD, Fare comune.
Ho visto un Consiglio Comunale che non mi è piaciuto, forse mi sbaglierò ma ho percepito delle ingerenze fra Sindaco e decisioni dei Consiglieri di maggioranza, un richiamo all’ordine.
Non mi è piaciuto perchè se, come ammesso da tutti, questo fatto è estremamente grave per la nostra comunità, la comunità deve usare tutti gli strumenti a sua disposizione per fare luce e chiarezza.
Con tutto il rispetto per le Forze dell’Ordine e per il lavoro egregio che faranno, mi sento sommessamente di dire che una borsa di merce contraffatta non è certo una priorità di indagine fra tutti gli accadimenti nefasti che devono fronteggiare.
Per fare chiarezza si devono usare tutti i mezzi.
E non ho visto uscire questa volontà dal Consiglio. Ma solo per responsabilità politica di PD e Fare Comune.
Peccato.