Intervento su modifica articolo del regolamento comunale per applicazione del canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche

 

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Sig. Sindaco, spettabile Giunta, sig.ri Consiglieri, sig.ri Concittadini
La modifica al regolamento interessa unicamente l’art. 7bis del regolamento limitatamente alla occupazione aree pubbliche per la somministrazione di alimenti e bevande.
Nella versione del testo vigente si prevedono le seguenti tipologie di concessione:
A a carattere temporaneo con strutture aperte
B a carattere temporaneo con strutture chiudibili
C a carattere permanente con strutture aperte < 50 mq
D a carattere permanente con strutture chiudibili < 50 mq
Durata: temporanee 6 mesi dal 1.3 al 31.10 ed autorizzabili per max 2 anni e prorogabili su istanza in assenza di variazioni
Permanenti: max 2 anni prorogabili su istanza in assenza di variazioni

Modifica proposta:

A Temporaneo senza strutture
B temporaneo con strutture.

Durata:
A e B massimo anni uno possono essere prorogate solo una volta in assenza di variazioni senza alcun diritto da parte del richiedente.

I commissione l’assessore ha esternato il lavoro in corso per andare a definire standard strutturali per le occupazioni con strutture e che quindi questo regolamento dovrà essere oggetto di ridefinizioni.
Una struttura è un investimento sia come esborso nel bene sia come modifica organizzativa del lavoro i cui ritorni sia in termini economici che in risultati imprenditoriali non si raccolgono certamente in un anno. Il testo con le modifiche proposte dice chiaramente che dopo il primo periodo, al massimo di un anno, si può chiedere un solo rinnovo per lo stesso periodo, rinnovo assolutamente non scontato in quanto il testo prevede “senza che peraltro debba determinarsi alcun diritto da parte del richiedente il rinnovo.”
Questo meccanismo è inaccettabile dal punto di vista imprenditoriale, troppo breve, non consente un ritorno dell’investimento, non da nessuna certezza, prevede ogni due anni al massimo il ripetersi dell’onere amministrativo di richiedere nuovamente l’autorizzazione (oneri amministrativi, professionisti per planimetrie prospetti, pratica suap).
Siamo quindi contrari a questa modifica a meno che non venga emendata la durata del primo periodo per le occupazioni con struttura in un periodo di almeno tre anni. Viene inoltre limitata la proroga senza variazioni prevedendo una sola proroga, dopo di che va ripresentata la pratica. Non ha senso richiedere al termine dell’unico rinnovo previsto, (peraltro non garantito) al massimo dopo due anni, la presentazione di una nuova pratica identica a quella già in possesso del comune, se non ci sono variazioni la cosa è solo un inutile e costo adempimento burocratico.
Questo che chiediamo, riteniamo sia la minima tutela dovuta all’imprenditore che effettua l’investimento e per la riduzione degli adempimenti burocratici da tutti auspicata ma scarsamente perseguita.
In assenza del recepimento di questi due adempimenti, esprimeremo voto contrario ad una delibera che, per una modifica che rispetto al testo previgente riduce drasticamente i tempi di utilizzo su cui legittimamente gli imprenditori devono poter contare, ed aumenta gli adempimenti burocratici. Onestamente non comprendiamo l’urgenza di questa delibera che ha dato il la a questo consiglio comunale non programmato.