Intervento in Consiglio Comunale Delibera Progetto unitario Area Tr09d – La Pieve

Sig. Sindaco, Presidente, Signori Assessori, colleghi Consiglieri e concittadini, partendo dal fatto che siamo favorevoli ad ogni intervento volto a calmierare un mercato immobiliare, che ha subito nel recente passato una bolla speculativa enorme con prezzi, sia di vnedita che di locazione, non rispecchianti il reale valore dell’immobili, nutriamo alcune perplessità nei confronti delle modifiche alla Convenzione che andremo a votare.

  1. Il cambio del Soggetto attuatore dall’Istituto per il Sostentamento del Clero delle Diocesi di Firenze alla Scoietà InvestiRE Società di Gestione del Risparmio SpA di Roma tramite il Fondo Housing Toscano – Fondo Comune di Investimento Immobiliare di Tipo Chiuso ( ricordo che i fondi di tipo chiuso permettono il rimborso delle quote solo a scadenze predeterminate e non in qualsiasi momento a seconda delle opportunità del mercato )Una società finanziaria, la InvestiRE, che principalmente gestisce fondi di investimento e che è attiva anche nel Social Housing ( come la visura camerale ci racconta ). Se andiamo a vedere la composizione societaria troviamo quote minoritarie di Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì, ICCREA Holding ( Crediti Cooperativi per intenderci ), Cassa Italiana Previdenza dei Geometri Liberi, Fondazione Casse di Risparmio delle Province Lombarde, Regia Srl, B.S. 7 con il pacchetto di maggioranza in mano a Banca Finnat Euroamerica SpA già nota alle cronache giudiziarie con il suo Presidente Nattimo ( ex consigliere della Caltagirone Editore ) per un presunto riciglaggio di 2 milioni di Euro, insider trading e turbativa di mercato con attività sospette che riguardano pure APSA ( Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica ) la “cassaforte” del Vaticano che amministra il patrimonio sia finanziario che immobiliare della Sede Apostolica. Inoltre il figlio di Nattimo è consigliere proprio della InvestiRE SGR, il Soggetto Attuatore dell’intervento di Via della Pieve. Per non parlare del Presidente del CdA di InvestiRE, Carlo Cerami, avvocato milanese, amico di D’Alema, ex membro del CdA di Cariplo ed attuale consigliere di Terna in quota PD. Penso che ci siano molti spunti di riflessione e situazioni da verificare e da tenere sotto controllo per quanto riguarda questa società;

  1. Per quanto riguarda la convenzione ci rammarica la soppressione dell’articolo 5 che prevedeva la realizzazione di uno spazio verde che sarà, invece, a carico del Comune ( quando troverà i fondi per realizzarlo ovviamente ). E ci lasica perplessi l’articolo 6 nel punto in cui si permette al Soggetto Attuatore di individuare i nominativi dei soggetti con i quali stipulare i contratti qualora il Comune non li comunichi entro 90 giorni. Vigileremo attentamente sull’operato dell’Amministrazione. Ma dell’articolo 6 ci fa sobbalzare dalla sedia il seguente passo “che in caso di riscontro di canoni di locazione e/o di prezzi di vendita degli alloggi, più alti rispetto a quelli calcolati in applicazione dei criteri qui stabiliti, saranno applicate al locatore/venditore penali pari al doppio della differenza tra il canone di locazione/prezzo di vendita effettivamente praticato ed il limite massimo previsto dalla presente convenzione”. Questo estratto della Convenzione ci ricorda molto da vicino la vicenda del PEEP di Badia a Settimo. Ci sembra che non siano state messe in atto tutte quelle procedure di controllo necessarie per far si che non si ripeta un’altra vicende come quella di UNICA e del Consorzio Nuova Badia. Evidentemente il passato non insegna niente all’Amministrazione Comunale, al contrario di quanto dovrebbe. Questa volta però i cittadini dentro le Istituzioni vigileranno attentamente affinché tutto si svolga con la massima trasparenza e nel pieno rispetto della legalità.

A questo punto vi chiederete perché non abbiamo fatto queste osservazioni in Commissione. Le Commissioni, così come lavorano adesso, sono meri strumenti dell’Amministrazione per comunicare le Delibere che passeranno nelle sedute del successiovo Consiglio Comunale. Quindi nessun tipo di attività propedeutica ai lavori in Consiglio ( se si eccettua la mozione sulla ludopatiaemersa dai lavori congiunti della 1a e della 4a Commissione che andremo a discutere fra poco ). Per questo, tramite l’Ufficio di Presidenza e la Capigruppo, per voce della collega Fulici, ne abbiamo chiesto la modifica. L’esperienza maturata in questa prima metà di legislatura ci ha fatto comprendere che le Commissioni non sono uno strumento utile né per il Consiglio, né per i cittadini.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, preannuncio il nostro voto contrario

Grazie

Massimiliano Tognetti – 15 Novembre 2016