Il Parlamento di via Olgettina

di Alessandro Palchetti

E così il re è nudo. Da ieri i lacché di Silvio Berlusconi minacciano azioni eclatanti a sostegno del loro padrone, plurinquisito e condannato in attesa di ultimo grado di giudizio. La scarmigliata di turno, l’inguardabile Daniela, si straccia vesti e capelli e in una rincorsa a chi sfodera la lingua più felpata e umettata si odono ridicoli proclami dai vari Capezzone, Bondi e da chiunque abbia un microfono sotto il naso…..tutti in ansia per la scandalosa corsa contro il tempo (dell’ennesima prescrizione in arrivo) della Cassazione. Lo scandalo è far prescrivere, non accelerare i tempi di un processo. Certo, fosse sempre così piacerebbe di più…
Oggi dopo strepiti e proclami, inondazioni televisive e giornalistiche, la minaccia ha preso corpo, con un bel GOLPE. La sospensione delle attività parlamentari, osteggiata solo da 5 Stelle e SEL, di golpe si tratta: il PDL, auspice la disgustosa collaborazione di un PD ormai allo stremo di presentabilità, rispetto e dignità, offre la prova di forza più incredibile che si possa tentare e non risparmia il ricatto. Il Parlamento si ferma, e non perché lo Stato ha subito un’aggressione, ma perché aggredisce lo Stato, i suoi cittadini onesti e quanti ancora hanno voglia di cambiare. Il Parlamento si ferma in segno di solidarietà al criminale prossimo alla qualifica definitiva sul campo Silvio Berlusconi. Il Governo (leggi PD), incapace di governare e indegno di esistere, si aggrappa a tutto pur di non mollare, pur di non far morire un sistema di connivenze e incapacità che ormai non si può neanche più considerare ridicolo, ma pericoloso. Il precedente è drammatico, dai tempi della Marcia su Roma non si assiste a qualcosa del genere, cosa vogliamo ancora, cosa dobbiamo aspettarci ancora? L’Italia muore ogni giorno ed il Governo, anziché occuparsi della sua salvezza, accetta la sudditanza ad un sol uomo, piegato a vizi, desideri e capricci che i tirapiedi del Capo impongono a 60 milioni di persone. Il Parlamento come via Olgettina, ritrovo e ricovero di stelline, prostitute e ruffiani, con la differenza che almeno loro, le oggettine, ci guadagnavano, il Parlamento ha solo da perderci.