Il parcheggio-che-non-c’è

Questa e’ una vicenda semplice ed emblematica allo stesso tempo.
In una piccola città, dove pochi giorni or sono è stata organizzata la mezza maratona x la legalità, a cura dell’associazione Libera e del Comune,  dove sta la legalità quando un amministrazione fa chiaramente gli interessi di una società privata, Scandicci Centro SPA in questo caso che punta esclusivamente al massimo profitto bypassando la legge, e se ne infischia dei bisogni dei cittadini?

Questa storia, già segnalata da alcuni cittadini, a partire fino dallo scorso mese di novembre, e da noi anche attraverso un’interrogazione in Consiglio Comunale, è stata sottolineata con un video qualche settimana fa, ma da allora il ‘caso’ del parcheggio-che-non-c’è non è stato affrontato.
Questo il video realizzato dal Meetup di Scandicci il 21 gennaio 2017.

Questo il video che ci è stato inviato oggi, 27 febbraio 2017.

Come vedete, le auto continuano ad essere parcheggiate in maniera difforme da quanto previsto dalla segnaletica orizzontale (quella verticale non c’è) che prevede, per il lato destro del parcheggio, la sosta in senso longitudinale (parallelamente alle corsie di marcia). Nonostante le auto fossero parcheggiate a lisca di pesce, quindi fuori dagli stalli a pagamento, pare che alcune avessero comunque il tagliando di pagamento del parcheggio; ciò che è sicuro è la totale assenza di multe per la sosta al di fuori degli spazi consentiti, come potete vedere dalla foto allegata.

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Non possiamo credere che i cittadini di Scandicci siano stati presi da un improvviso attacco di masochismo (o generosità nei confronti di una società privata), né di piacere perverso nel rischiare di ricevere multe per divieto di sosta: quindi?

Il problema esiste e va risolto.

Ci chiediamo quanto ancora dovremo aspettare e non per fare cose straordinarie, bensì per una normale, corretta ed onesta gestione della cosa pubblica.
La cancellazione delle vecchie strisce è già avvenuta, ma in modo parziale, equivoco ed ovviamente non efficace. Dunque non si tratta di una nuova segnalazione; né di lavori che vanno previsti nel futuro. Basterebbe semplicemente “dire” (se “imporre” sembra brutto”) al soggetto privato che gode della sovranità dell’area pubblica, di rispettare quanto previsto dal Verbale di Deliberazione della Giunta Comunale nr. 58 del 14/04/2015 e meglio espletato dalla planimetria allegata per una compressione rapida, semplice e alla portata di tutti.

Si provvederà prima o poi a risolvere la questione, o si continuerà con questo equivoco per il quale oggi siamo autorizzati a chiederci “Cui prodest?”