Il Consiglio, il bilancio, la maggioranza nuda

L’ultimo Consiglio Comunale è stato abbastanza turbolento per la maggioranza PD.
Si è registrata l’uscita definitiva dalla maggioranza delle Consigliere PD Chiara De Lucia e Giulia Bambi che dal prossimo consiglio siederanno fra i banchi delle opposizioni.
Finalmente si sono rese evidenti le contraddizioni di questa giunta PD che noi combattiamo da sempre con la nostra piccola schiera di minoranza. L’evidenza che crolla è lo storytelling che il PD ha sempre narrato in questi anni, la storia del “tutto bello, tutto bene”, del sempre sì, della partecipazione, degli interessi dei cittadini.

Abbiamo sempre sostenuto, fin da un dibattito pre elettorale di 5 anni fa, che la partecipazione cittadina al piano urbanistico non è vera, non è consapevole, e ne sono la riprova gli sguardi sbigottiti dei cittadini alla vista dei rendering dei 6 palazzi che saranno a breve realizzati davanti alle poste centrali.
Ne è riprova il comportamento assolutamente non trasparente sulla vicenda dell’area su cui dovrebbe essere edificato un centro commerciale Leroy Merlin a San Giusto.
Ne è riprova la denunciata mancata relazione e dialogo anche fra i consiglieri di maggioranza e giunta, causa della rottura della maggioranza stessa.
Ne è conferma l’omertà e la non trasparenza sulle poste di bilancio sulle quali in Giunta ed in Consiglio ho chiesto chiarimenti.

Un esempio per tutti: nel bilancio di previsione dello scorso anno si preventivavano per il 2018 introiti per rilascio permessi a costruire per 1.225.000,00.
Nel bilancio di previsione di quest’anno se ne preventivano per 3.973.233,72.
La semplice domanda: quali sono i permessi a costruire per i quali si prevedono di incassare 3.973.233,72 rispetto al 1.225.000,00 preventivato lo scorso anno?
Non ha avuto risposta né in 1′ Commissione dove ho avanzato esplicita richiesta di chiarimenti, né in Consiglio Comunale dove l’ho reiterata.

Non ha avuto risposta chiara nemmeno la diminuzione degli interventi per la disabilità che passano dai preventivati 2.224.000,00 a 1.633.000,00. La risposta sugli 800 mila euro in meno sul
preventivo è stata “sarà probabilmente dovuto ad un diverso metodo di contabilizzazione”.
No Comment.
Abbiamo anche stavolta, come sempre, espresso un voto contrario a questo bilancio impostato sul consumo del suolo e sulle alienazioni, in assenza, peraltro, di necessità demografiche in quanto le rilevazioni ISTAT non segnalano incrementi della popolazione.

Il Sindaco commentando l’esito delle ultime elezioni politiche del 4 marzo scorso, alla stampa ha affermato che “si deve tornare fra i cittadini”, e questo la dice tutta su quanto abbiamo sempre evidenziato fin dal nostro ingresso in Consiglio Comunale.
Ricordo sempre il brivido che mi percorse la schiena quando in uno dei primi Consigli Comunali cui partecipavamo, l’assessore Matulli disse: “perché andare a chiedere ai cittadini cosa vogliono fare è prostituzione politica“. Da non credere alle proprie orecchie.

Per noi non è la politica che opera e poi va a riferire al cittadino le cose fatte convincendolo della loro bontà, ma è il cittadino che indica alla politica le cose che devono essere fatte e come devono essere fatte.
Una democrazia diretta possibile, praticabile, realizzabile, un traguardo da raggiungere.

È questa la differenza ontologica che demarca il nostro pensiero da quello del PD e da quello di tutti gli altri “partiti”.
La tangibile diversità tra noi e “loro”.

 

VIDEO DELLA DICHIARAZIONE DI VOTO SUL BILANCIO PREVISIONALE 2018