Firenze bacchettata per i bilanci: anche Scandicci non ride.

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E’ di questi giorni la notizia sui giornali che la Corte dei Conti ha contestato al Comune di Firenze gravi irregolarità nei bilanci degli ultimi 4 anni.

Le maggiori contestazioni si apprende dai quotidiani, riguarderebbero la gestione dei fondi di cassa vincolati a certe opere.

Ma se Firenze piange Scandicci non ride.

Con  delibera 101 del  5 maggio 2015 la Corte dei conti contestava al Comune di Scandicci una infrazione sulla gestione dei fondi di cassa vincolati nel bilancio del 2013, infrazione che la Corte stessa definisce una “grave irregolarità”.

La Corte dei Conti invitava il Comune a sanare la situazione entro 60 giorni. (leggi qui)
Il Comune forniva chiarimenti e delucidazioni ma in data 17 luglio 2015 il Comune di Scandicci riceveva dalla Corte dei Conti la delibera n. 225  che recita  “……Sulla base di quanto segnalato dall’Ente, la sezione non ritiene rimossa l’irregolarità riscontrata sul rendiconto 2013ma prende atto dell’intendimento comunicato, di avviare il percorso graduale per dare attuazione alle prescrizioni in ordine alla gestione dei flussi di cassa.” (leggi qui)

Quindi l’irregolarità non è stata sanata, ed il Comune di Scandicci si è impegnato ad applicare gradualmente le norme di legge in ordine alla gestione dei flussi di cassa.
Il Bilancio è sempre stato un punto oscuro nella gestione degli enti pubblici.
Dettato da norme speciali non è facilmente interpretabile come un bilancio aziendale neppure agli addetti ai lavori.
Sulla chiarezza, trasparenza, comprensibilità del bilancio abbiamo sempre battuto in ogni discussione in Consiglio Comunale.
Abbiamo richiesto la pubblicazione di un bilancio che, al di fuori degli schemi imposti dalle Legge, fosse comprensibile ai cittadini.
In occasione dell’ultimo dibattito il Vice Sindaco aveva dichiarato che sarebbero stati pubblicati degli schemi per renderlo più comprensibile.
Vi terremo informati.
Noi ci saremo.