Dalla derisione alla intimidazione.

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Potrebbe essere questo oggi il titolone “manifesto” del percorso politico del M5S.
Ieri eravamo il “partito del Comico” che poteva e doveva essere bersaglio di derisione, oggi siamo la prima forza politica che si candida a governare il Paese con onestà, e già solo per questo deve essere fermato con ogni mezzo possibile.
Cosi accanto alla derisione si è aggiunta l’intimidazione, espressione chiara di metodi che trascendono il campo della nobile politica abbracciandone altri meno nobili e oscuri.
Ormai le minacce verso i nostri Portavoce e amministratori, che si oppongono ai vari sistemi di illegalità, sono all’ordine del giorno. Pochi giorni fa si è appresa la sconcertante notizia della lettera contenente due proiettili indirizzata al Sindaco di Livorno Nogarin.
Certo di meno impatto, vuoi perché potrebbe sembrare un “semplice atto vandalico”, vuoi per minore notorietà del luogo, ma certamente non meno grave per il messaggio che si è voluto trasmettere, è l’episodio che si è svolto nelle notti tra il 28-29 e 30 di luglio.
In quel di Scandicci, precisamente nella Loc. di Badia a Settimo, è stata divelta l’insegna che contrassegnava la Segreteria Politica del Senatore Mario Michele Giarrusso.
Che tale malsano gesto non sia un atto vandalico compiuto da qualche bulletto di periferia, ma rappresenti un attacco mirato al Senatore e quindi al M5S, è confermato dalla circostanza che nella notte tra il 28 e il 29 è stata portata via l’insegna, mentre nella notte seguente, per completare il lavoro, è stata staccata con violenza la targhetta sulla cassetta della posta. Nessun altro atto vandalico è stato compiuto sull’immobile che ospita la Segreteria politica.
Solo chi conosce la storia legata alla nascita in Toscana della Segreteria Politica del Senatore Giarrusso, e delle ragioni che ne hanno determinato la nascita proprio in quel luogo, può comprendere in pieno il significato del messaggio che si è voluto lanciare compiendo l’infame gesto.
Come annunciato nel discorso di inaugurazione, la Segreteria nasce con il chiaro intento di farne un centro di storia e di raccolta informazioni sulla massoneria, quella certa massoneria che tanta parte ha avuto e continua ad avere nelle vicende politiche toscane e italiane.
La scelta del luogo non fu causale, ma altamente simbolica, perché si scelse la dimora di un cittadino vittima del “sistema coop”, quel sistema solo parzialmente descritto in maniera egregia nel libro “Coop connection” da Antonio Amorosi.
Forse sarà un caso che dall’inaugurazione della Segreteria Politica in poi, lo stesso Giarrusso sarà oggetto di una crescente attenzione mediatica tesa al discredito personale e politico? Sara un caso che personalità politica di parte avverse, eminenti e non, si prendano il disturbo di interessarsi alle attività politiche del Senatore Portavoce pentastellato? E sarà ancora un caso se atti totalmente alieni alla civile convivenza – tipici invece di altre mentalità – si manifestino improvvisamente nella piccola e pacifica comunità di Badia a Settimo?
Conosciamo il metodo: prima si scredita, poi si isola e poi…
Noi del M5S di Scandicci non ci identifichiamo in questi metodi, non li condividiamo e soprattutto li denunciamo con forza e coraggio. NOI NON CI ARRENDEREMO MAI e ci stringiamo sempre più uniti e compatti intorno al Senatore Mario Michele Giarrusso e al cittadino Giuseppe Tallarico, esprimendo piena solidarietà.