Con la forza di un ricatto l’uomo diventò qualcuno

 

di Roberto Giorgetti

 

Spettabile Presidente del Consiglio, ho sentito che ha minacciato di farci pagare la rata IMU di Settembre se il Governo del Patito Unico che Lei presiede, sia pur per interposta persona, dovesse cadere.

La cosa non mi stupisce. Ho sentito che la “passione” per la politica Le sarebbe nata nel salotto buono di Suo zio, dove quest’ultimo era solito ospitare un Suo illustre predecessore. Si narra che Lei uscisse da quella stanza con gli occhi strabuzzanti di ammirazione e “lumacando” dietro di se delle scie sottolineanti il suo sentire per quell’esimio ospite.

E’ mia ferma convinzione che Lei sia pienamente libero di scegliere il metodo che ritiene più opportuno per conservare l’incarico che il Capo dello Stato Le ha dato. Ciò non toglie che, dal basso della mia ignoranza generale e soprattutto in materia di strategia politica, non provi il desiderio di condividere con Lei una riflessione.

Vengo alla riflessione: ha mai pensato di guadagnarsi la permanenza nel Palazzo con il consenso dei cittadini al posto del ricatto?

Ha mai pensato, sig. Presidente, di guadagnarsi il consenso facendo cose per i Suoi cittadini? Ha mai pensato ad un Decreto del Fare gli Interessi del Popolo al posto di un decreto del fare gli interessi degli amici del principale dello zio?

Ha mai pensato a quanto le sarebbero grati gli ammalati se, invece di accorciare di 20 minuti il tempo che una baguette impiega per percorrere la tratta Lione-Torino, accorciasse di qualche mese il tempo d’attesa per una ecografia? E ai pendolari e ai loro disagi, ci pensa mai?

Ha mai pensato di nominare nel ruolo di Ministro della Sanità un medico capace di costruire dal niente ospedali efficientissimi al posto di una poco più che ragazzina con un curriculum che niente ci azzecca con l’incarico ricevuto?

Ha mai pensato di sovvertire il clientelismo con la meritocrazia?

Ha mai pensato al lustro che Le darebbe promuovere l’acquisto dei Canadair, che al momento ci dobbiamo far prestare dai francesi, al posto degli F35? Lei, sig. Presidente, saprà certamente che con i soldi risparmiati dall’acquisto di ogni inutile F35 potremmo avere ben otto aerei per salvare il nostro patrimonio ambientale. E’ vero, siamo in guerra. Ma i nostri nemici sono le lobbies (che non starò qui a elencare ma che Lei conosce benissimo). E le lobbies non si combattono con gli F35 ma con il coraggio e con la libertà d’agire nell’interesse dei cittadini. Due requisiti di cui Lei non pare particolarmente dotato. Oltretutto, ma aspetto non marginale, i Canadair volano, gli F35 precipitano. Malelingue vogliono che l’ unica guerra che quest’ultimi siano in grado di combattere sia quella contro i propri piloti.

Ha mai pensato di ridare la sovranità monetaria al nostro paese e combattere il signoraggio delle banche che lo stanno riducendo alla fame?

Ha mai pensato di abolire il finanziamento ai partiti come da volere popolare? Sa, sig. Presidente, qualcuno Le avrebbe anche già spianato la strada dimostrando che si può vincere le elezioni senza un centesimo di denaro pubblico. E con il resto di quel niente ricostruire anche una palestra a Mirandola!

Ha mai pensato a quanto consenso Le arriverebbe dai disoccupati se introducesse il reato di delocalizzazione delle attività produttive? E della gratitudine postuma, dei nostri figli e dei nostri nipoti, se introducesse il reato di consumo inutile di suolo a carico degli amministratori locali?

Ha mai pensato di sostituire il redditometro con il politometro? Immagino di no, visto che del primo ne ha appena introdotta la versione 2.0. Ha mai riflettuto su quali siano il potere e la leicità di uno strumento di condanna sommaria, e su base presuntiva, per di più in mano a un uomo solo che nessuno ha eletto? Un uomo che guadagna 620.000 Euro all’anno (460 nella veste di Direttore dell’Agenzia delle Entrate e 160 in quella di Presidente di Equitalia, Fonte www.blizquotidiano.it). Un Uomo nominato e riconfermato nonostante i limiti di età che guadagna molto più del Presidente Obama (400.000 dollari, fonte www.il fatto quotidiano.it). Ha mai pensato, sig. Presidente, cosa succederebbe a un “uomo della strada” se solo dicesse, su base presuntiva, quello che pensa di quella casta di cui Lei fa par te? Le rispondo io: sarebbe condannato per diffamazione, mentre agli scagnozzi di quel “funzionario” di cui sopra viene dato potere di sparare impunemente e arbitrariamente sulla folla. Ci rifletta prima di dormire. Al riguardo, ha mai pensato di introdurre il reato di suicidio a mezzo abuso di potere? Per le Casse dello Stato comporterebbe un risparmio di quasi 580.000 Euro l’anno. Faccia anche Lei il conto, un detenuto ci costa 116 Euro al giorno (fonte www.larepubblica.it) (chi ha orecchi intenda).

Ha mai pensato di sconfiggere l’evasione fiscale, quella vera, quella pesante, attraverso la lotta alla corruzione? Perché come ben saprà (ma senza allusioni, sia chiaro), i corrotti non rilasciano fattura (e anche qui mi affido all’udito di chi vuole intendere).

Ha mai pensato di cacciare a pedate nel sedere dal Suo governo un personaggio che ha liquidato l’assassinio di 400 suicida (sì, l’assassinio di 400 suicida e confermo) in un anno come fatto quasi irrilevante? Ah, prima di cacciarlo Le chieda, a nome mio, se il fatto fosse di scarso rilievo perché in Grecia sono stati qualcuno in più o perché semplicemente si è trattato di disoccupati e artigiani già resi agonizzanti dall’oppressione delle banche, dei cravattai (apprezzi che ho distinto le due categorie, La prego!) dal fisco e dai suoi esecutori materiali.

Non voglio parlare di auto blu, argomento fin troppo scontato e mezzo di trasporto senza di cui non potreste vivere (l’ha detto un Suo collega, non io). Ma soprattutto non potreste fare a meno del lampeggiante blu e della sirena che, nella vostra infinita malattia di potenza, vi danno tanta infantile soddisfazione. Non voglio parlare neanche dell’Art. 177 del Codice della Strada che violate sistematicamente abusando dei suddetti dispositivi supplementari d’allarme. In paragone a tutte le norme etiche, morali e del buon senso che violate è, decisamente, ben poca cosa. Voglio invece parlare dei finestrini delle auto blu. Ha mai pensato, sig. Capo del Governo, che siano troppo scuri e che vi impediscano di rendervi conto di cosa c’è fuori dal microcosmo dei privilegi e della impunità in cui siete immersi? Ecco: il problema di questa Nazione sono i finestrini throppo scuri delle vostro megaberline, iperscortate e di tedesca costruzione (Dio non voglia che la Merkel si lamenti).

Ma Lei non pensa, vero sig. Primo Ministro.

Non dico che sia stupido. Assolutamente no! Una mente semplice ha una grande dignità che merita profondo rispetto.

Lei non è nemmeno un folle. La follia non di rado è ricchezza di estro, fantasia e genialità. E non mi pare sia il caso Suo.

Semplicemente sig. Presidente, Lei non pensa perché non è lì per pensare. Ma per ubbidire.

Ecco cos’è Lei: il Presidente Ubbidiente del Partito Unico. Più semplice di così: il P.U. del P.U.! Il Capo del Governo del “più P.U. per tutti”! Il Governo dei politicanti che nella confusione creata ad arte fra le identità della destra e della sinistra, fuse nel partito unico, sperano di mimetizzarsi e farla franca. Ma la polvere che alzate per nascondervi e che, da destra e da sinistra, tentate di gettare negli occhi della gente vi eclisserà.

Vi eclisserà, perché quella gente, gente che non ce la fa più, proprio dalla vostra polvere sarà costretta a guardare avanti. E sarà avanti verso un mondo nuovo.

Senza Stima, Sentitamente Saluto.

Sempre Suo,

N.B.: Le doppie S con cui iniziano le ultime coppie di parole sono del tutte casuali. Se Lei vi leggesse un richiamo al modus operandi del Suo Governo del Principale di Suo zio sarebbe in mala fede.