CARO ESTINTO TI SCRIVO

“Così mi distraggo un po'”, come cantava Lucio Dalla.

E noi cittadini scandiccesi ci siamo talmente tanto distratti che la nostra giunta ne ha subito approfittato per la creazione di un nuovo servizio a pagamento in caso di inumazione e di esumazione di un defunto.

Infatti, come si può leggere dalla delibera di giunta del 13 Marzo (che trovate qui), approvata nel Consiglio Comunale dell’8 Aprile, sotterrare una salma a Scandicci costerà 120€, mentre esumarla “solo” 80€.
E tutto questo perché? Per risolvere un contenzioso aperto fra il Comune e la società aggiudicataria del project financing per la gestione dei cimiteri scandiccesi (la Sant’Antonio SpA) che ammonta a 673.849,99 €

La storia parte nel lontano 2003 quando la giunta del Sindaco Doddoli, e del vicesindaco Simone Gheri, affida per 29 anni la

gestione dei servizi cimiteriali, e l’ampliamento degli stessi, alla società Sant’Antonio (gruppo Baldassini & Tognozzi) con un regolare bando di project financing. I ricavi vengono sovrastimati ed alcuni ritardi nelle espropriazioni dei terreni mettono in contrasto l’amministrazione e la società di gestione fino alla citazione in giudizio (qui trovate la bozza di accordo di conciliazione)

E meno male che noi pentastellati siamo quelli inesperti….

Ma i nostri cari esperti amministratori riusciranno sicuramente a trovare le risorse per far fronte a questi oneri straordinari, magari con un altro cementificio in piazzale della Resistenza, ma questa è un’altra storia…