ALTRE STORIE DA PASTICCI, PROVINCIA DI PARVENZE

di Roberto Giorgetti

 

Deriva dalla parola “ankòn”, che vuol dire gomito, il nome della città di Ancona. Infatti si trova alla base di un promontorio fatto a forma di gomito.

Il nome Carbonia invece deriva dall’attività mineraria tipica del luogo.

Leggenda vuole che Eracle, per errore, uccise Kroton, figlio di Eaco. Per onorare l’amico e rimediare all’errore lo fece seppellire, con una solenne cerimonia, sulla sponda del fiume Esaro, dove poi fece sorgere la città che porta il suo nome: Crotone.

Dal nome latino Forum Livii, Foro di Livio, deriva l’attuale nome della città di Forlì. Si ritiene infatti che il fondatore della città sia stato Gaio Livio Salinatore, figlio del Console Marco Livio Salinatore.

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La navigazione nell’etimologia delle parole è dolce, piacevole e spiega tante cose. Per esempio il nome confidenziale di “Pasticci”, con cui molti sono ormai usi chiamare una cittadini abbracciata dalla Greve e dal Vingone, spiega tante cose sul modus con cui viene amministrata.

E a proposito di Pasticci, non molti giorni fa, il suo assessore alla sicurezza (con delega alla Polizia Municipale) usava una pagina di giornale per darsi vanto di un suo insuccesso, ovvero, l’aumento delle infrazioni stradali e dunque la riduzione della sicurezza.

In effetti, per constatare la pericolosità delle strade di Pasticci, non c’è da girare molto. Per conoscere un ampio ed esaustivo concentrato di “pasticci segnaletici” basta guardare Via 78° Reggimento Lupi di Toscana. Una strada brevissima, un centinaio di metri o poco più proprio alle spalle del Palazzo Comunale, ma anche una delle più trafficate vie cittadine e con tutti gli esempi possibili di come, se si tiene alla sicurezza stradale, non vada fatta la segnaletica orizzontale.

Si va dalla pista ciclabile, in versione tanto-per-dire-che-l’ho-fatta, realizzata semplicemente colorando un pezzo di carreggiata di colore rosso scuro. Il bello è che, la suddetta pista, finisce nel bel mezzo di una rotatoria:

.78° REGGIMENTO 1

 

Si passa poi al parcheggio a pagamento volontario, nel senso che se parcheggi a lisca di pesce le strisce sono bianche e non paghi; se invece parcheggi in linea le strisce sono blu e ti tocca far tappa al parcometro:

.78° REGGIMENTO 2

 

Sulla suddivisione della carreggiata viene fuori il meglio della fantasia. Una selva di strisce bianche e gialle lasciano libertà d’interpretazione a qualsiasi utente di qualsivoglia veicolo. Pubblico le foto perché non ho una capacità descrittiva sufficiente:

Si va dalla lotta al traffico (combattuta usando le corsie a sovrapposizione su supporto bidimensionale) …

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… alle corsie a forma d’imbuto…

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… che portano dritte dritte dentro una zebratura…

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… passando per la doppia linea di mezzeria intera-tratteggiata del tipo a parallelismo divergente…

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…per arrivare alle frecce capovolte per agevolare chi guida orientandosi esclusivamente guardando nello specchietto retrovisore. Peccato che, chi guida guardando avanti, sia indotto a percorrere la strada contromano con gran gioia di tutti i dentisti della regione:

78° REGGIMENTO 8

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Ma la ciliegina sulla torta è la freccia “tridirezionale” che, oltre ad indicarti contemporaneamente la via per l’andata e quella per il ritorno, ti istiga anche al brivido di buttarti nella rotatoria in senso orario… che per la circolazione stradale equivale al massimo livello di brivido:

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Volendo, magari un’altra volta, potremmo parlare del diametro di una rotatoria posizionata in un punto cruciale per il traffico cittadino. Leggenda vuole che per tracciarne l’ingombro al suolo sia stata usata la fede di Giuliano Ferrara:

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Purtroppo non è inconsueto che qualche mezzo di soccorso vi resti imbottigliato:

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Per concludere, una domanda all’ assessore Andrea Anichini: <<Assessore, è sicuro di avere tanto di cui vantarsi? Forse è meglio che continui a farsi i selfie con i cantanti famosi e lasci che siano altri ad occuparsi delle cose serie: ne va della sicurezza dei cittadini.>>

 

Anichini Scandicci

P.S.: Le osservazioni sono rivolte all’incompetenza politica e amministrativa di certi soggetti, non certo al Corpo di Polizia Municipale che ha un’utilità fondamentale sul territorio e che è composto da uomini qualificati, capaci e seri… ma con le ali tarpate dalle scelte di palazzo.