Così fan tutti

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La Nazione di oggi  titola “Esplode il caso Fallani”.
La vicenda si riferisce al 2010 anno nel quale  Sandro Fallani fu nominato assessore nella giunta del Sindaco Gheri.
Prima di ricevere la nomina ha lavorato per 13 giorni presso uno studio commerciale prima di andare in aspettativa.
In questo modo il Comune paga con soldi pubblici  i contributi previdenziali.
La Legge lo consente sia chiaro. Ma così fan tutti: è la vecchia politica.
Un caso analogo interessò il nostro Premier Renzi ed in tale occasione i giornali commentarono in questo modo:
“Per regalare questo vantaggio al figliolo, babbo Tiziano e mammaLaura lo assumono e lo pagano come dirigente per pochi mesi, per poi metterlo in aspettativa. Così i contributi sono a carico della Provincia, e del Comune dal 2009, che nel 2013 pagava 3mila e 200 euro al mese per il suo sindaco. Così, grazie a una somma stimabile in circa 350mila euro versata dagli enti locali per lui in dieci anni, Renzi oggi è un trentenne fortunato dal punto di vista assistenziale e pensionistico.Se non può essere definita una truffa allo Stato, quella realizzata da Renzi, è una truffa alla ratio, allo scopo alto dello Statuto dei lavoratori del 1970. ”
http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/02/26/governo-renzi-ora-lasci-la-societa-di-famiglia-e-il-trucco-per-la-doppia-pensione/895342/
Seppur consentito dalla Legge assume gravità il particolare che questa notizia non fosse riportata nel curriculum pubblico del Sindaco, e che la notizia non fosse neppure a conoscenza della segreteria del PD.
La trasparenza non è un punto di forza di questa amministrazione. Da quando ci siamo insediati abbiamo chiesto che il sito web del Comune contenesse tutti i dati previsti dalla legge: ad oggi, in fase di aggiornamento ormai da mesi, non sono reperibili, ad esempio, le determine del 2016. Poca trasparenza nel caso Farmanet, quando sono stati nominati i membri del consiglio di amministrazione su base “fiduciaria” ignorando il bando pubblico indetto ed i tanti curriculum ricevuti. Poca trasparenza nella gestione delle penali comminate alle cooperative edilizie per la realizzazione degli alloggi popolari.
Queste cose, fra altre che non condividiamo, ci hanno indotto alcuni mesi fa a presentare una mozione di sfiducia a questa amministrazione.
Ascolteremo con attenzione quello che il sindaco ci dirà nel consiglio comunale di domani, ma non crediamo che questo possa cambiare la nostra opinione su questa amministrazione:
#tuttiacasa