10 giugno 2014 – il M5S entra in Consiglio Comunale

DISCORSO DI INSEDIAMENTO DEL GRUPPO CONSILIARE M5S SCANDICCI

Presidente, Sindaco e membri della Giunta, Consigliere e Consiglieri, Cittadini.

Il testo che segue sarà declinato in prima persona plurale, a sottolineare il fatto che il testo non è mio ma è stato scritto e condiviso da tutti gli attivisti.

Iniziamo questo primo intervento del mandato amministrativo ricevuto ringraziando i quasi 3.000 cittadini che con il loro voto hanno consentito per la prima volta l’ingresso del Movimento 5 stelle in consiglio comunale.

Sottolineiamo che l’ingresso dei tre consiglieri rappresenta l’ingresso non solo dei 3.000 cittadini che ci hanno votato ma l’ingresso diretto in consiglio di tutta la cittadinanza.

Riteniamo che i consigli comunali siano il luogo di massima espressione della democrazia e del dibattito politico della nostra città e lavoreremo affinché così possa essere e si possa aumentare sempre più la partecipazione della cittadinanza riguardo alle scelte del governo della città.

Immaginiamo che la nostra presenza in questo consiglio possa essere definita una novità, per il fatto che nessuno di noi ha mai militato in un partito politico.
Il nostro impegno come attivisti, infatti, inizia per i più “anziani” del gruppo, al massimo due anni fa.
Attraverso formazione, informazione e confronto, abbiamo costituito un gruppo solido per relazioni personali e convinzione politica.

La nostra visione del mandato conferitoci, è che l’eletto non è svincolato dal mandato. Abbiamo sottoscritto un preciso impegno morale che ci vincola al rispetto delle volontà e delle aspettative degli elettori.

Il fatto di non avere esperienze politiche pregresse è un punto di forza perché non siamo abituati a scendere a compromessi quando si parla di diritti dei cittadini.

Diritti che difenderemo strenuamente.

Per questo stiamo già imparando ad usare tutti gli strumenti disponibili e a mettere in atto le procedure previste dai regolamenti Comunali che ci consentiranno di raggiungere gli obiettivi previsti dal nostro programma.

Saremo corretti e pacati, ma altrettanto intransigenti.
Questo perché come cittadini, abbiamo assistito a numerosi Consigli comunali e non possiamo non sottolineare la sufficienza ed a volte l’arroganza con cui la vecchia maggioranza del consiglio uscente trattava spesso le istanze delle minoranze, declassando la discussione in Consiglio ad una sterile dialettica su decisioni già prese.

Ci auguriamo che in questo nuovo Consiglio sia possibile instaurare un clima di reciproco rispetto e considerazione non dimenticando mai che chiunque di noi parli in questa assemblea è portavoce di migliaia di cittadini che meritano il massimo rispetto.

La nostra forza in consiglio sarà garanzia di trasparenza ed informazione alla cittadinanza.

Abbiamo esaminato il programma del Sindaco Fallani quando si è presentato alle primarie del centro sinistra con la lista “Fare Comune” e abbiamo esaminato il programma di legislatura della coalizione che lo ha alla fine eletto.
Alcuni punti di concreta attuazione trovano corrispondenza con il nostro programma.

Su questi punti possiamo subito annunciare una fattiva collaborazione per metterli in atto.
Ma diciamo di più: saremo addirittura pungolo affinché siano attuati al più presto.

Me se su alcuni obiettivi potremo convergere ve ne sono altri sui quali le distanze sembrano più marcate.

Controlleremo che la grande nave del PD mantenga la rotta ferma sugli interessi della città e dei cittadini. Faremo la stessa preziosa attività che fanno gli attivisti di Greenpeace: con un gommone, accanto alla gigantesca baleniera, rischiando la propria incolumità e libertà, fanno sì che la caccia alle balene riempia le pagine dei giornali e se ne denunci lo scempio.

A volte i cittadini ci chiedono:
“per voi cos’è la libertà?”

Per noi “libertà” è informazione e scelta, per essere liberi bisogna essere informati e poter scegliere.

Non solo, perché libertà è anche partecipare alla costruzione delle ipotesi fra cui scegliere.

Argomenti come trasparenza e partecipazione sono la base fondante della nostra visione politica. Collaboreremo affinché tutte le norme già esistenti siano pienamente attuate e che la partecipazione dei cittadini alle decisioni politiche di maggior interesse sia effettivamente consentita. Il recepimento della legge 33/2013 sulla trasparenza delle pubbliche amministrazioni e degli strumenti partecipativi previsti dalla nuova legge regionale 46/2013 sulla partecipazione saranno obiettivi primari.

La nostra visione del mandato a tempo, secondo il quale dopo due cariche elettive, anche da consigliere comunale, è precluso ogni nuovo mandato politico a qualsiasi livello, si fonda sul presupposto che due mandati sono abbastanza per formare il ricambio generazionale fra gli eletti, ed evitano la formazione del politico professionista a vita e quindi tende a scoraggiare il formarsi di reti di interessi e di assuefazione al sistema.

Impossibile negare che a Scandicci l’egemonia politica che guida questa città ininterrottamente dal dopoguerra, in assenza di una forza di opposizione consistente e tenace, abbia generato una rete di interessi politico-economici esclusivi, la formazione di una rete di associazioni finanziate e riconducibili alla maggioranza politica, in danno alla cittadinanza non rappresentata, alle associazioni indipendenti, alle imprese non schierate. Nell’arco del mandato renderemo evidente questo intreccio silente che colloca in ogni dove ex di ogni rango, e contribuiremo al suo smantellamento.

Ci riteniamo un movimento rivoluzionario.

Ma la nostra sarà una rivoluzione interiore, di pensiero. Siamo pacifisti e ripudiamo ogni forma di violenza. Condanniamo senza esito ogni forma di violenza politica e quindi manifestiamo solidarietà e sdegno per l’atto intimidatorio subito questa mattina dai colleghi della sede del PD fiorentino
Il nostro è un movimento di rivoluzione pacifica contro il sistema neoliberista ormai abbracciato completamente da questa sinistra. Contro il mito della crescita continua e del PIL, rivoluzionario contro il sistema politico dei partiti.

Per questo la visione urbanistica della nuova città, i nuovi palazzi e supermercati, il consumo scriteriato del suolo, la gestione dei rifiuti saranno terreno di un confronto serrato.

La nostra azione politica si concentrerà nella riacquisizione delle cinque sovranità che spettano ai cittadini:

  1. La sovranità politica: il cittadino deve acquisire la centralità decisionale che gli compete arrivando al superamento dei partiti politici. Sarà una rivoluzione in primo luogo dentro di noi, nel nostro modo di pensare e di comportarci;
  2. La sovranità territoriale: sarà nostro compito lottare perché si adotti una politica territoriale non in mano a banche o lobby di potere, ma ai cittadini, che con eguali diritti e dignità possano decidere direttamente gli indirizzi economici e territoriali di questa città;
  3. La sovranità energetica: incentivando le fonti rinnovabili ed ogni altra politica utile a limitare l’uso di combustibili fossili;
  4. La sovranità alimentare: produzioni locali, filiera corta ed ogni altra politica utile a localizzare la produzione alimentare
  5. La sovranità sui rifiuti: ri-acquisire una politica comunale di gestione del rifiuto e dele cosiddette “materie prime seconde”, applicando la raccolta differenziata ed ogni altra politica utile a limitare il conferimento in discarica e l’incenerimento che produce sempre danno per la popolazione.

Terminiamo qui il nostro intervento che vuole solo mettere in evidenza i tratti salienti della nostra presenza e del futuro lavoro. Rinnoviamo il ringraziamento a tutti gli elettori. Esterniamo il piacere di conoscere tutto il nuovo Consiglio Comunale, il Sindaco, il Presidente la Giunta.
Auguri di buon lavoro e di reciproca proficua collaborazione.